Posted by Fabio Ligonzo
| 23:11
Il primo maggio di quest’anno,
all’indomani della nascita di un nuovo governo, assume un particolare
significato. La festa dei lavoratori deve essere, in questo caso, un momento di
coesione per il paese; un modo per riscoprire i valori dell’unità sociale e
della solidarietà. “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie
possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al
progresso materiale o spirituale della società”, dice la nostra Costituzione. Un
diritto-dovere scalfito, oggi, dalla crisi e dal grande vuoto occupazionale. Al
nuovo governo chiederemo quindi, innanzitutto, di garantire la copertura degli
ammortizzatori sociali, ma, al contempo, di promuovere le condizioni per la
creazione di nuovi posti di lavoro. Merita, infine, una riflessione particolare
la condizione della città di Taranto e della provincia ionica, per la quale il
diritto al lavoro non può prescindere dal diritto alla salute. Abbattere
l’inquinamento significa anche promuovere le condizioni di sicurezza e di
vivibilità per gli stessi lavoratori della grande industria. Ho più volte detto
che l’obiettivo è tentare di tenere insieme i due diritti, ma – se c’è da fare
una scelta – la salute è prioritaria. Non c’è tempo da perdere. Oggi, lo sforzo
delle istituzioni, nell’auspicio che i dati ci rassicurino in futuro, è
proseguire subito sulla strada delle bonifiche e controllare in maniera attenta
che la legge dell’Autorizzazione ambientale all’Ilva venga applicata, con una
severa osservanza delle prescrizioni; attivare, infine, il centro
salute-ambiente nell’ex ospedale Testa, per garantire un monitoraggio costante
dei livelli di inquinamento.



