partecipato, sabato sera, alla veglia organizzata dall’Arcidiocesi di Taranto, in concomitanza con quella di Piazza San Pietro. “E’ stato un momento molto suggestivo e di grande coinvolgimento umano e spirituale. Condivido appieno il messaggio del Santo Padre. Una parola di pace universale che a Taranto si declina nella ricerca della pace e dell’equilibrio tra il diritto - fondamentale - alla salute e alla vita e il diritto al lavoro. Per questo accolgo l’invocazione alla pace ribadita dal nostro Arcivescovo, mons. Filippo Santoro, convinto che, in una fase così delicata per Taranto, per il Paese e per il contesto internazionale, il dialogo, la partecipazione e l’impegno siano la strada giusta da percorrere. Ho apprezzato molto l’iniziativa organizzata dall’Arcivescovo, in perfetta sintonia con quella del Papa e con il monito, più volte ricordato, di Papa Paolo VI: ‘Mai più guerra’. La preghiera e la riflessione sono state la risposta alla violenza. La situazione internazionale continua ad essere molto preoccupante; la nostra risposta, in linea con la posizione dell’Italia, condanna quanto sta accadendo in Siria e i metodi di Assad. Bisogna adoperarsi fino in fondo affinché lo scenario non si aggravi ulteriormente, siano scongiurati nuovi pericoli e prevalgano le ragioni del buon senso e della pace


