E’ un provvedimento importante, perché, senza la pretesa di essere esaustivo, interviene tempestivamente facendo tutto il possibile, nel 2013, a sostegno dell’occupazione giovanile. È un intervento che vuole dare risposta ad un’emergenza ed è realizzato senza alcuna manovra di bilancio. Questo provvedimento esplicita, inoltre, una precisa volontà politica, che fu dichiarata dal presidente del consiglio Enrico Letta: la priorità del lavoro ai giovani. E’ quindi un atto che indica la strada, il percorso; è un primo provvedimento, che ovviamente non ha nessuna caratteristica miracolistica ma ci indica la strada giusta. Una strada che già nel 2014 che potrà dare anche in termini quantitativi una risposta efficace a questa emergenza.
Mi sembra perciò che l’atteggiamento delle opposizioni non sia adeguato al momento che stiamo vivendo e al tipo di provvedimento. In particolare, mi sembra che l’atteggiamento della Lega Nord sia da stigmatizzare: la Lega Nord rispolvera il vecchio armamentario antimeridionalista, provando a distorcere la verità e a manipolare i fatti che scaturiscono dal testo, solo per rianimare qualche militante. Sembra, infatti, che questa legge possa fare discriminazione tra i disoccupati del Sud e del Nord e addirittura facilitare il rientro nel mercato del lavoro dei disoccupati o inoccupati del meridione. E’ quanto emerge da una lettura molto frettolosa e molto superficiale del testo che, a mio parere, merita - invece – un esame un po’ più attento. Si noterà così che non c’è neanche un euro di risorse nuove che viene destinato ai disoccupati del Sud. In realtà, tutti i soldi destinati a questo intervento, sono risorse che erano già iscritte nel bilancio dello Stato come cofinanziamento ai fondi strutturali o come fondi Fas; quei fondi Fas che alcuni colleghi, soprattutto quelli col ‘fazzoletto verde’, erano abituati ad utilizzare per necessità che non erano certo quelle del Mezzogiorno: ricordo solo la vicenda delle multe per le quote latte. Infine, tra le pieghe di questo decreto legge, c’è un altro pregio: questo governo non sposta le risorse del meridione in un'altra direzione, ma le riprogramma, le rimodula per affrontare l’emergenza; nel contempo. non dimentica le altre regioni italiane con risorse fresche e nuove. Mi sembra che questo atteggiamento meriti apprezzamento anche perché in discontinuità con il passato
Posted by Fabio Ligonzo
| 10:51


